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Succede che quasi 4000 italiani vengono identificati, che Windows Vista non è così difficile da crackare come ci era stato detto e succede anche che il Googlebombing funzioni ancora
Molti ip italiani, 3.636 per l’esattezza, sono stati identificati dall’agenzia svizzera Logistep per conto di Peppermint Jam Records Gmbh e adesso sarà compito dei provider fornire i dati degli utenti e questo senza nessuna ordinanza della magistratura, ma semplicemente con la richiesta dei detentori dei diritti, questo grazie alla normativa europea detta IP enforcement ha aumentato i diritti dei danneggiati. Dal canto suo la Peppermint ha affermato che non aggredirà gli utenti colpevoli di aver violato la proprietà intellettuale dei suoi artisti, essi riceveranno una diffida e la richiesta di cancellazione dei file e inoltre dovranno promettere, tramite una scrittura privata, di non porre nuovamente in condivisione quei file e per finire dovranno pagare un ammenda di qualche centinaia di euro che serviranno a ripagare il lavoro dell’agenzia Logistep.
E’ evidente che la Peppermint non userà quindi i modi della RIAA, ma bisognerà vedere effettivamente quante saranno quelle centinaia di euro, ovviamente mai paragonabili alle esose richieste della RIAA (1 solo file mp3 detenuto illegalmente va risarcito 30 volte il suo valore e quindi si arriva a somme decisamente elevate e sproporzionate).
Passiamo ora al crack di Windows Vista, il sistema Microsoft che secondo le parole dei suoi massimi esponenti doveva essere molto difficile da piratare, ma così non è stato, anzi a giudicare dai mezzi che circolano in rete, si può affermare con cognizione di logica che non è mai stato così semplice attivare e bypassare le protezioni Microsoft e del suo WGA.
Ad oggi sono disponibili tre tipologie di crack, la prima concerne nella virtualizzazione del server Key Management Service, la seconda riesce a cancellare la scadenza temporale del prodotto fissata a 30 giorni, e la terza, davvero la più ingegnosa, nell’emulare una porzione di BIOS dei sistemi detti Royalty OEM, i quali vengono venduti già attivati. Quest’ultimo sistema, o quello della virtualizzazione del server KMS, richiede comunque l’inserimento di un product key e prima o poi verrà inserito nella lista nera e non sarà più possibile bypassare il sistema WGA, quindi tutti comprenderete che la vera arma a doppio taglio è il sistema che permette di non far scadere i 30 giorni di prova, in questo caso per la Microsoft è impossibile distinguere una copia appena installata, da una installata 3 mesi prima e questo ovviamente significa continuare a ricevere gli aggiornamenti di Windows Update e poter utilizzare
Windows Vista senza alcuna limitazione di tempo.
Veniamo ora alla questione che fa nascere un sorriso amaro sul volto di ognuno di noi. Google ci aveva assicurato che le tecniche di Googlebombing non avrebbero più avuto successo dopo la modifica del loro algoritmo e quindi non si sarebbero più riusciti a manipolare i risultati…un affermazione del tutto falsa alla luce degli ultimi risultati.
Andate su Google, scrivete la parola merda e cliccate su mi sento fortunato…eh si, compare proprio il nostro portalone del turismo italia.it
Come dicevo prima, un sorriso amaro perché in effetti la keyword associata non è del tutto fuori luogo, ci basta vedere il logo per farci capire che infondo c’è un filo logico fra la keyword e il primo risultato su Google.

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3 Commenti
[OT]Ottima scelta ed altrettanto ottimo layout ![/OT]
Buon lavoro ragazzi …
Grazie Enore, il layout è stato rimesso praticamente a nuovo rispetto al template originale, ma mancano ancora parecchie correzioni e ultimo ma non ultimo, la validazione W3C.
Esatto! Su quel punto ci teniamo particolarmente. Cercheremo anche di aumentare l’accessibilità, tanto sappiamo già che sito controllare a riguardo, vero Enore? ;)