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Web Services: Antefatti

Iniziamo il discorso sui Web Services (tecnologia non ancora conosciuta nonostante le ottime potenzialitą) parlando degli antefatti che hanno portato alla definizione di questo standard

” A Web service is a software application identified by a URI, whose interfaces and bindings are capable of being defined,
described and discovered as XML artifacts.

A Web service supports direct interactions with other software agents using XML based messages exchanged via internet-based protocols.”

Antefatti
Prima di tutt presentiamo i protagonisti

Il World Wide Web Consortium (universalmente noto come W3C) č una organizzazione che sviluppa gli standard ufficiali (specifiche, linee guida, software e strumenti) usati nell’ambito di Internet. Questo consorzio, nato nel 1994 con l’obiettivo di sviluppare il potenziale del World Wide Web, č neutrale rispetto ai venditori.

Nel settembre 2000 il W3C diede vita alla XML Protocol Activity con lo scopo di identificare le esigenze di un protocollo basato su XML per lo scambio di messaggi tra applicazioni.

Nel gennaio 2002 il W3C ha dato il via alla Web Services Activity, con l’obiettivo di studiare le potenzialitą dei Web Services e progettare tecnologie destinate a sfruttarle al meglio. Per fare questo in modo ottimale, l’Activity č stata suddivisa in quattro diversi sezioni con compiti specifici:

* Web Services Coordination Group
* Web Services Architecture Working Group
* XML Protocol Working Group
* Web Services Description Working Group

Il Web Services Architecture Working Group ha fornito la definizione sopra citata da cui si possono estrapolare le caratteristiche principali dei Servizi Web: sono accessibili attraverso i comuni protocolli Internet e sono strettamente legati a XML.
Infatti sia i messaggi scambiati tra Web Services, sia la loro descrizione che la loro classificazione WS sono in formato XML, e i formati utilizzati per queste informazioni sono rispettivamente SOAP, UDDI e WSDL.

Grazie all’utilizzo di XML si aprono prospettive interessanti per la comunicazione e lo scambio di informazioni in modo automatico; in altre parole če possibile l’interazione diretta tra applicazioni, con l’importante caratteristica di essere indipendente dalla piattaforma di implementazione e dal protocollo di trasporto utilizzato.
Ed č in questo contesto che si riesce a cogliere tutte le implicazioni della frase

La vera rivoluzione dei Web Services č trasformare il Web da una rete di contenuti in una rete di servizi applicativi

I possibili effetti di questa rivoluzione sono stati subito colti da IBM e Microsoft, che sono stati i primi “colossi” ad impegnarsi attivamente nello svilupo di questa tecnologia.
L’intervento di queste multinazionali č stato decisivo sin dall’inizio.
Infatti SOAP fu pubblicato da Microsoft verso la fine del 1999 e dopo pochi mesi fu sottoposto (con l’appoggio di IBM e di altre industrie dell’ambito informatico) all’attenzione del W3C, perchč diventasse uno standard di Internet.

Il documento č consultabile online all’indirizzo:
http://www.w3c.org/Submission/2000/05

Dopo questa prima collaborazione, i due colossi dell’informatica si cimentarono ancora insieme in altri progetti per i Web Services, che culminarono con la nascita di WSDL e UDDI.
Bill Gates, nella sua lettera a Developers & IT Professionals datata 14 giugno 2001, espone le esigenze che hanno portato alla nascita dei servizi Web ed un verosimile scenario per il futuro prossimo.
Ecco alcuni passaggi particolarmente significativi:

“[…] Molti di noi prevedono un mondo in cui costellazioni di PC, server, dispositivi intelligenti e servizi basati su Internet possano collaborare senza sforzo.
Chi offre soluzioni business sarą in grado di condividere dati, integrare i processi, e unire le forze per offrire ai loro clienti soluzioni personalizzate.
[…] In molti aspetti, l’Iternet odierna rispecchia ancora il vecchio mondo basato su mainframe. E’ un modello server-centrico, in cui il browser gioca il ruolo di un terminale senza molte funzionalitą. Molta dell’informazione che serve č racchiusa in database centralizzati […].
Oggi applicazioni a sč stanti e siti Web creano isole di funzionalitą e dati.
Occorre navigare manualmente tra siti Web, dispositivi e applicazioni […].

Come conseguenza del cambiamento del modo in cui le aziende e i consumatori usano il Web, l’industria sta convergendo su un nuovo modello computazionale che consenta un modo semplice di costruire applicazioni e processi per connettersi e scambiare informazioni attraverso la rete.
Questa nuova metodologia di integrazione basata su Internet, chiamata “XML Web services”, permette ad applicazioni, macchine e processi di business di lavorare insieme in un modo rivoluzionario. [..]”

Questa lettera spiega al meglio la linea di pensiero di Microsoft che ha compreso le potenzialitą dei Servizi Web e ha deciso di operare al fine di sviluppare questa tecnologia.
Le stesse motivazioni hanno spinto altri giganti dell’industria delle tecnologie informatiche: oltra alle due multinazionali gią citate rientrano nel
gruppo Hewlett Packard Company, Compaq Computer Corporation, Ariba, IONA Technologies, SAP AG, UserLand Software.

Questo per darvi un’idea degli interessi che sta muovendo questa tecnologia


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