Sembra che la Apple si sia data da fare per sviluppare un nuovo software che permetterà la convivenza dei due sistemi operativi.
Il programma si chiama Boot Camp e per ora è ancora in fase beta, scaricabile gratuitamente e con licenza limitata all’indirizzo www.apple.com/macosx/bootcamp . Questo software farà in modo che i possessori di una macchina Mac con processore Intel possano installare Windows xp (Home o Professional, dal service pack 2 in poi), attraverso una procedura grafica semplificata e guidata, che renderà facile anche il partizionamento del disco.
Il programma si chiama Boot Camp e per ora è ancora in fase beta, scaricabile gratuitamente e con licenza limitata all’indirizzo www.apple.com/macosx/bootcamp . Questo software farà in modo che i possessori di una macchina Mac con processore Intel possano installare Windows xp (Home o Professional, dal service pack 2 in poi), attraverso una procedura grafica semplificata e guidata, che renderà facile anche il partizionamento del disco.
Successivamente, all’accensione, Boot Camp chiederà all’utente se vuole usare il nuovo sistema Mac OSX 10.5 (Leopard), o se preferisce una sessione di Windows xp, un po’ come i classici boot loader che ci permettono di usare linux e windows sullo stesso pc.
I requisiti necessari per l’uso di Boot Camp sono:
un Mac basato su architettura Intel con una tastiera e mouse Usb, o una tastiera e TrackPad integrati; Mac OSX versione 10.4.6 o successiva; gli ultimi aggiornamenti firmware; almeno 10GB di spazio libero sul disco di avvio; un cd o dvd riscrivibile vergine; una versione single-disc di Windows XP Home Edition o Professional con Service Pack 2 o successiva.
Alla Apple spiegano che questa mossa non è dovuta a un interesse nel supportare windows,
hanno solo accontentato alcuni clienti che hanno espresso il desiderio di poter far girare windows su di un mac, e inoltre affermano che Boot Camp potrebbe favorire quegli utenti che sono intenzionati a fare il passaggio da windows al Mac.
Sarà vero? O tutto questo rappresenterà un passo indietro e una nuova conquista del gigante microsoft che riuscirà ad insinuarsi anche nel, fin’ora inviolato, sistema macintosh?





