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Shatsar: [..]Le ceneri non sono male, ma risorgere è meglio Con questo titolo, ci apprestiamo a ricominciare i lavori su ArabianFenix [..]






Quando è troppo…
In Australia si sta sviluppando qualcosa senza precedenti. Un associazione a delinquere chiamata Copyright Agency sta minando uno dei diritti inviolabili dell’individuo, e non parlo stavolta della libertà di parola o espressione, ma della libertà di disporre di informazioni attraverso internet.
E’ ridicolo, è incredibile, per tutti i byte è criminale. Al sol pensiero di far pagare un canone per accedere alle pagine internet che diffondono informazioni didattiche mi viene l’orticaria, ma purtroppo è la proposta della controparte australiana della SIAE, la Copyright Agency che pretende che le scuole paghino una sorta di canone per fa si che i docenti possano continuare ad utilizzare il materiale presente on line.
Un tribunale federale stabilirà quale sarà la cifra che gli istituti dovranno versare nelle tasche di C.A. che andranno ad aggiungersi ai 26 milioni di euro che ogni anno vengono versati come equo compenso per le fotocopie tratte da testi coperti da diritto di autore.
Il Boss di questa associazione a delinquere, Michael Frasier afferma convinto (beata ignoranza) che il pagamento di questa tassa serve solo a riparare ai danni al diritto d’autore che le scuole compiono attingendo testi da internet.
Mi viene da pensare una cosa, ma se Napoleone fosse ancora vivo ce li chiederebbe anche lui una tassa sul diritto d’autore per raccontarci le sue imprese, o vorrebbe che la voce si spargesse il più velocemente possibile senza troppo intoppi? Se Dante fosse ancora vivo, si farebbe pagare ogni singola pagina della Divina Commedia o sarebbe più propenso a sapere che ogni italiano sa chi è e di cosa tratta nei dettagli al Divina Commedia?
La conoscenza è un bene a disposizione di tutti e deve essere gratuito e non gestito da associazioni a delinquere che ne controllano il flusso e lo scambio. Distribuire gratuitamente una copia della Divina Commedia non deve essere reato, pretendere che si paghi per sapere chi sia Dante e che cosa sia la Divina Commedia…questo si che è reato.
Tags: equo compenso, internet, siae
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