Microsoft da’ sempre generosi spunti di riflessione sul rapporto tra grandi multinazionali e i suoi piccoli e insignificanti clienti…
l’ultima riguarda una causa persa da parte di Microsoft negli States (in Italia nessun problema) per alcuni brevetti su componenti del pacchetto Office, il cui risultato finale e’ stato il rilascio di una patch “obbligatoria” che il cliente finale deve sobbarcarsi il problema di scaricare ed installare.
continua….
La parte interessante e’ appunto questo “danno” nei confronti del cliente finale per un errore di Microsoft, che nasce dal contratto di licenza sui pacchetti Windows e Office, che, dopo aver fatto accettare all’utente che, cito testualmente, “nessun prodotto software è esente da errori” (alcuni piu’ alcuni meno, o no?) garantisce “il Software funzionerà in sostanziale conformità con i materiali scritti ad esso acclusi per un periodo di 90 giorni dalla data in cui l’utente riceve la licenza per utilizzare il Software”…..
che fatica! addirittura novanta giorni?! e poi…sostanziale? con quello che costa?!
articolo a riguardo di InterLex
contratto con l’utonto finale di Office





