A volte penso che si dovrebbe riformare tutta la terminologia della rete.. il mitico jargon , tanto ormai la disinformazione e la malainformazione regnano sovrane. non c’è chiarezza da nessuna parte, e si tende ad abusare di alcuni termini. ovviamente il termine più inflazionato e storpiato è ‘hacker’. Ultimo esempio? il sito del corriere, articolo di ieri..
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/01_Gennaio/18/million.shtml
Super titolone attira-attenzione che mi dice CLICCAMI tra i miei feed rss: “Hacker chiedono il pizzo al venditore di pixel”..
..
ma per piacere!
Ora, io non sono assolutamente tra quelli che si possono ritenere offesi, sia chiaro.. mi infastidisce solo la malainformazione.
Ho avuto una strana sensazione, che proverò a spiegare:
Finchè dicono cazzate alla televisione è un conto.. quello è un ambiente e un mezzo di informazione che di libero ha davvero poco, per cui lo posso sopportare.. invece vederlo scritto sul sito Internet del corriere mi ha davvero infastidito.
Qui nel web esistono diversi progetti dedicati alla cultura hacker, alla cultura della sicurezza informatica.. alla ricerca dei limiti dei software ma non solo, perchè hacking è più astratto di tutto ciò.
Qui si usa il termine hacker per un ricattatore! e che palle, poi la gente cosa va a credere??
Eh vabbè.. siti come l’HANC project hanno ancora molto da lavorare, su questo non c’è niente da dire..
Però il punto dove voglio arrivare ora è un’altro..
Non vi siete stancati del termine hacker?
Insomma.. se uno entra nel nostro canale irc dicendo “sono un hacker” verrà sistematicamente deriso e preso in giro.. :)
ed è così ovunque..se uno lo urla nella vita reale la risposta potrebbe essere “prendi quello che vuoi ma non ci fare del male”..
Quindi che facciamo? Abbandoniamo questo termine e cominciamo a chiamare gli hacker (quelli veri e seri) in qualche altro modo? e lasciamo il termine hacker ai ricattatori, lamer, delinquenti e pedofili? Non ci sarebbe più chiarezza?
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