Ennesima caduta di stile da parte delle major, dopo la RIAA ci casca anche MPAA che denuncia un pensionato statunitense di 67 anni con l’accusa di aver scaricato illegalmente dalla rete 4 film e gli impone di pagare la somma esorbitante di 600.000 dollari. Il pensionato si è rifiutato di conciliare in via extragiudiziale perché sostiene fermamente di non aver mai effettuato nessun download. L’importo chiesto era di 4000 dollari, comunque una cifra consistente. Si suppone che a compiere “il gesto criminale” talmente criminale che indurrà Bush a richiedere al Congresso la pena di morte o il bombardamento preventivo, sia stato il nipote dell’anziano che all’epoca dei fatti (lo scorso anno) aveva 12 anni. Il nipote che per altro possiede 3 DVD originali, dei 4 film scaricati e afferma di aver cancellato dopo la visione i file dall’hard disk. Quello che mi chiedo io è questo: ma che razza di risarcimento equo è 4000 dollari?? E che razza di risarcimento equo può essere 600.000 dollari…considerando poi che il ragazzo ha 3 dei 4 film scaricati su DVD originale. Non credo proprio che le major c’abbiamo perso poi così tanto. Se vogliono continuare a farci ridere e a farsi deridere con queste americanate non hanno che da dirlo.
Sony invece ci stupisce tutti infilando Rootkit dentro ai suoi prodotti. Si avete letto bene, ho detto proprio Rootkit, ma loro lo chiamano solamente DRM (Digital Right Menagement). F-Secure informa che quella simpatica protezione non solo non deve essere rimossa dal sistema altrimenti non si può più usare il CD, ma deve essere considerato un malware e capace di nascondere virus. Sony ha commesso un reato enorme, non solo secondo me, occultando il DRM tramite un rootkit, quando invece il DRM deve essere trasparente per garantire il consumatore. Quel che è peggio è che Sony nel contratto d’accettazione non menziona minimamente il simpatico rootkit. Il responsabile di F-Secure informa che tramite il rootkit che Sony installa sui nostri computer si potrebbe dare via libera ai cracker che potrebbero sfruttarlo per nascondere virus o trojan nei pc degli ignari utenti e non sarebbe possibile rimuoverli neanche tramite un antivirus aggiornato in quanto file protetti dal rootkit e quindi invisibili all’intero sistema operativo. Sony ha annunciato che rilascerà una patch per rendere visibile il rootkit, ma non per rimuoverlo. Anche se un utente riuscisse a rimuovere il rootkit e allo stesso tempo non perdere la funzionalità del prodotto, potrebbe avere guai in quanto la legge statunitense (DMCA) vieta di agirare le tecnologie di DRM. Link di riferimento:
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